Misfits of project
management
Issue
nr. 6 -
Tools reloaded
back to "Newsletter"
Contents
·
Introduction
/ Introduction [italiano/English]
·
Tools reloaded
[italiano]
¨
Tools - attrezzi
¨ Project
Management e tools
¨ La
fiera dei tools
¨ Ed
il Project Management?
¨ Project
Manager o tool
manager?
· Tip
–
12
minutes on
Team Management
[English]
· Flash
–
Project Management and
History (4) – Baron Jomini, 1838 [English]
·
News
¨ Sabato
5 giugno 2010 -
Convegno “Project
Management 2010”
¨ Triade
di corsi su Project Management e Team Management
(Abano Terme, 14-15-16 giugno 2010)
-
Introduzione al project management + Elementi
di impostazione di un progetto + Product-based-planning
-
Programme
management ed Organizzazione e gestione aziendale + Risk Management
-
Soft
skills (elementi di PNL e body language inclusi) e Team management
Introduzione / Introduction
Questa è una
newsletter ironica – ci piace divertirci.
Per coloro che
non hanno letto le issues precedenti:
www.righetconsult.com/newsletter
L'issue
sperimentale (nr. 5) è stato molto ben accolta: i baldi mici
Inklet-Macchiolina e Tailchaser-Acchiappacoda hanno raccolto ottime opinioni
:-)
Continuiamo
quindi a scrivere parzialmente in italiano.
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This is an ironic
newsletter – we like having fun.
For those who did
not read previous issues:
http://www.righetconsult.com/newsletter
The experimental
issue (nr. 5) has met with approval: our valiant cats, Inklet and
Tailchaser, have received some very good feedback :-)
Therefore, we
continue to partially write in Italian.
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Tools
reloaded
La
settimana scorsa, problema idraulico.
Da
bravi ticinesi, abbiamo preso la cassetta degli attrezzi per vedere se si
poteva fare qualcosa; intanto, la saggia micia Inklet scuoteva la testa.
Ce l'
abbiamo messa tutta, abbiamo rispolverato conoscenze (ingegneristiche e non)
di idraulica col risultato che … anche il bravo micio Tailchaser ha
cominciato a scuotere la testa.
Insomma, abbiamo chiamato l'idraulico che, con una cassetta d'emergenza
grande la metà della nostra, ha risolto il problema in dieci minuti.
Morale della favola: gli attrezzi senza
specialista fanno scuotere la testa ai mici.
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Tools - attrezzi
Magnifica cosa gli attrezzi, in arte tools!
Anzi,
dato che stiamo trattando di project management, d'ora in poi li chiameremo
tools.
Ma
voi non dimenticatevi che sono attrezzi, eh!
L'arco è stato inventato dal cacciatore per aiutarlo nella caccia;
cionondimeno, un arco non fa un cacciatore ma un pericolo per gli altri.
Il
poliziotto porta la pistola per difendere i cittadini; cionondimeno, una
pistola è un pericolo in mano a chi non sa usarla.
Il
falegname usa la sega circolare; purtroppo, tanti che usano la sega
circolare senza avere le giuste conoscenze di falegnameria si fanno del
male.
Insomma, l'abito non fa il monaco.
Un
tool aiuta il professionista nel suo lavoro; anzi, di solito un
professionista fa uso di molti tools diversi secondo la necessità del
momento.
Un tool senza il professionista che sappia come e
quando usarlo non serve a molto e può provocare danni.
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Project Management e tools
Vi
ricordate del film 'Matrix'?
Tailchaser: 'Sì, era un buon film, mi è piaciuto.'
Inklet: 'Vabbeh, però poi hanno fatto “Matrix reloaded” che più che
reloaded era un'esagerazione ed un miewww-mi-mieew!!!'
I
tools sono necessari, ma non bisogna esagerare la loro importanza al punto
da sostituirli alla professionalità.
Dopo
tutto, un professionista può sempre creare un altro tool che soddisfi le sue
necessità, mentre un tool non può creare un professionista.
Insomma, il tool non fa il project manager.
Ci
sono tanti tools in circolazione; ricordiamo, ad esempio, i diagrammi di
Gantt che aiutano a visualizzare i tempi di un progetto, MS Project che
aiuta a distribuire le risorse, tantissimi altri.
Ebbene, per quanto normalmente si pensi (o cerchi di fare pensare;-) che
questi tools facciano il project
management, sono in realtà tutti ausili di cui si
può anche fare a meno.
Non
ci credete?
Prendete i diagrami di Gantt: noi non li facciamo se non per dare un
supporto visivo ai nostri clienti; produciamo una “matrice” (chiamiamola
così) dove sono riportati tutti i dati necessari del prodotto principale e
dei sottoprodotti.
Ecco
che interviene Taichaser: “Eh, cari miei, lì non si scampa! In tal data
tale prodotto o sotto-prodotto deve essere pronto, sai bene chi ne ha la
responsabilità, riusci a sapere per tempo se un sotto-prodotto (magari
fondamentale) è indietro nella tabella di marcia e perché.'
Inklet: 'E niente scuse! Prodotti, non attività. Niente scuse su tale o
quella attività, perché i tempi sono stati calcolati sulla base delle
attività necessarie per quel sotto-prodotto.'
Ehi,
ma 'sti mici sono proprio terribili, eh!
Insomma, anche Gantt non è necessario,
anche se è molto utile per dare un'idea sui tempi del progetto in generale,
soprattutto a chi non mastica di project management.
Torneremo in futuro sui Gantt perché c'è un concetto base che va rimarcato:
i diagrammi di Gantt dovrebbero essere il risultato
(visivo)
finale di un impegnativo lavoro di
impostazione e pianificazione del progetto, non il progetto stesso.
Veniamo a MS Project: una persona che magari non sa nulla di project
management si specializza in MS Project e viene chiamata project manager.
No,
prego, sapere usare il martello non fa l'idraulico!
Però
tanti, senza colpa loro, pensano che sapere usare MS Project
faccia il project manager.
Veniamo ai vari tools informatici creati per aiutare il project manager:
sono spesso utili, ma non sono altro che automatizzazioni di parti di
metodologie di project management; un ausilio, insomma, non project
management.
Lo
stesso vale per tanti altri tools come la EVA
(Earned Value Analysis): sono utili, non sono obbligatori per
condurre un progetto; potete decidere di usare altri tools.
Soprattutto, il project manager dovrebbe conoscere la sua disciplina
(il project
management) tanto per cominciare; deciderà poi quali tools
gli servono per un progetto, nonché come e quando usarli.
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La fiera dei tools
Inklet si è svegliata dal riposino: 'Non se ne può più, tools ovunque,
pare che siano più importanti i tools del project management!'
Tailchaser è inquisitore, oggi: 'Ma la gente lo sa cosa è il project
management? No, perché a ogni piè sospinto sentono parlare di questo o quel
tool; se qualcuno, suo malgrado, si è fatto un'idea sbagliata sul project
management non è colpa sua.'
In effetti, quanti sanno che il project management
è una disciplina che può fare uso tanto del mega-computer quanto della carta
e matita?
Per carità, come l'idraulico ha bisogno di attrezzi così il project manager
ha bisogno di tools.
Ma di quanti tools ha bisogno, in realtà?
La risposta della saggia Inklet: 'I tools sono come le attività: servono
solo ed esclusivamente al prodotto – chiamatelo anche risultato. Il
prodotto/risultato rappresenta profitto,
attività e tools sono costi e vanno quindi ridotti al minimo indispensabile.'
Tailchaser ha un dubbio importante: 'E se il tool è sbagliato, nel senso
che non occorreva proprio o, peggio, il suo uso fa più danni che altro?
L'attrezzo sbagliato può distruggere un
progetto.'
Come dice il vecchio adagio, “Se l'unico attrezzo che possiedi è un
martello, vedrai tutti i problemi come chiodi”.
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Ed il project management?
Beh, finché si è impegnati a pensare a come usare il martello nella
situazione specifica – cosa che può essere molto difficile se il martello
proprio non ci va – non si pensa all'idraulica, soprattutto se si è convinti
che il lavoro dell'idraulico consista nel prendere a martellate le tubature.
Insomma, se uno è convinto che il project management consista
nell'accendere il computer, avviare MS Project e fare qualche diagrammino,
come farà questo povero cristo a comprendere che tutto sta facendo fuorché
project management?
Poi magari si allaga la casa, e allora di chi è la colpa?
Beh, se sappiamo che esistono gli idraulici diremo: “Ma che furbo che
sono! Non potevo chiamare l' idraulico?”
Se invece non sappiamo che esiste l'idraulico, anzi siamo convinti che la
nostra cassetta degli attrezzi sia l' idraulica, diremo: “Deve essere
perché devo battere il martello più forte, o magari dovevo usare anche lo
scalpello come mi ha consigliato quello che mi ha venduto la cassetta dopo
che gli ho detto che le cose non andavano bene; anzi, lui mi ha detto che
dovevo comprare la punta in diamante anche se costava un occhio della
testa.”
Inklet: 'Il mastice, ci voleva il
mastice!'
Sapete, Inklet è project manager.
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Project Manager o tool manager?
Inklet non è un tool manager.
La saggia micia conosce bene la disciplina e usa i
tools che servono, quando servono e quanto servono … a seconda delle
necessità del progetto.
Tailchaser, come tutti i gatti, è un po' geloso dell'attenzione riservata ad
Inklet e vuole dire anche lui la sua: 'Verissimo, resta però il fatto che
io, nei miei progetti, uso tanto carta e matita, la calcolatrice, uso il
computer soprattutto per le comunicazioni e per i programmi di
scrittura/presentazione. Se poi vogliamo dirla tutta, la verità è che il 90%
del lavoro consiste nello spremersi le meningi; avete mai visto un tool che
si spreme le meningi?'
'Io sì, io sì, ho visto un tool che ha
fatto venire la meningite al progetto!' - Questa, come
avrete immaginato, era Inklet.
Inklet si presenta ai clienti con la sua professionalità ed esperienza, ma
senza cassetta dei tools.
Non ne ha bisogno: tutto il necessario è nella sua testa, anche la
conoscenza dei tools che possono essere utili.
Dopo avere parlato con il cliente, si spreme le meningi e torna con carta,
penna, computer (vedeste che bel Mac s'e' presa!), una cassettina piccina
piccina con su scritto “Tools utili per questo progetto, usare con
estrema cura” e, in casi speciali, una cartellina con la scritta
“Tools sviluppati da Tailchaser per questo progetto” - sapete,
Tailchaser è molto bravo a fare quelle piccole ed economiche cosette che
servono talvolta ma che nelle ferramenta del project management proprio non
si trovano.
Non ci è mai capitato di dare retta a quei venditori porta-a-porta (od
addirittura via corrispondenza) che propongono le cassette “miracolose”: “Tutti
idraulici in 10 minuti”, oppure “Cambia la tua vita casalinga con i
nostri punteruoli al titanio ed i nostri martelli in lega.”
Eppure, quei venditori vendono tantissimo … forse perché i clienti non sanno
che la cassetta non fa il professionista.
Quello che più rende perplesso Tailchaser sono gli “specialisti” che si
presentano con una grande cassetta tutta colorata e dicono: “Io sono
idraulico, lo vedi infatti che bella cassetta di attrezzi
nuovi-super-mega-efficaci-che risolvono-tutto che ho?”
Inklet:
'Mieooooowwwwwwwwww!!!'
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Tip – 12 minutes on
Team Management
Team Management needs much more (and
different) than what is commonly taken into consideration.
Just some points:
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Flash – Project
Management and History (4) – Baron de Jomini, 1838
Baron Antoine
Henry de Jomini is little known, nowadays;
nonetheless, he was a famous strategist: his ideas
have influenced scores of armies.
The great Swiss
(he was born in the canton Vaud) served, amongst others, with the Helvetian
Legion, with Napoleon and the Kzar of Russia.
He was a very
experienced staff officer; he wrote on the basis of direct and extensive
experience.
Amongst
other things, he pointed out that the term “logistics” was derived
from 'Major général des logis', i.e., `... an officer whose duty
it formerly was to lodge and camp the troops, to give direction to the
marches of columns, and to locate them upon the ground.'
De Jomini defined
logistics as 'The practical art of moving armies'.
De Jomini went on
by pointing out that logistic, in his times, included
much more tasks than before; it had become much more, e.g., organization,
records, and so on.
The final result
of these developments was the 'Chief of staff'.
We promise to
come back to these very important points; for the
moment, we are more interested in another aspect of De Jomini's work.
Every quotation
(for discussion purposes) is from 'Baron
Antoine Henry de Jomini – The art of War, Introduction by Charles Messenger,
Greenhill books'.
The original book's title was 'Précis
de l'Art de Guerre', translated
into English in 1862 by the U.S. Military Academy.
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'War councils' – (Team) meetings – Committees
Let's consider what de Jomini wrote:
'It
has been thought, in succession, in almost all armies, that frequent
councils of war, by aiding the commander with their advice, give more weight
and effect to the direction of military operations. Doubtless if the
commander were a Soubise, a Clermont, or a Mack
[famous unsuccessful generals, our note],
he might well find in a council of war opinions more valuable than his own;
the majority of the opinions given might be preferable to his; but what
success could be expected from operations conducted by others than those who
have originated and arranged them? What must be the result of an operation
which is but partially understood by the commander, since it is not his
conception?'